Convenzione odontoiatrica, quanto conviene?

Quello delle convenzioni odontoiatriche è un mercato sempre più in espansione che, secondo l’articolo-inchiesta di M. Gabanelli e S. Ravizza pubblicato sul Corriere il 30 Settembre 2020, riguarda ormai 12,9 Milioni di persone ed elargisce circa 2,8 Miliardi di euro all’anno, tra polizze collettive sottoscritte da fondi sanitari, sottoscrizioni collettive e individuali.

Ovviamente, il contributo o rimborso della prestazione dentaria può sicuramente apparire come un vantaggio per i pazienti, soprattutto quando si prospettano operazioni come l’estrazione di un dente o una devitalizzazione a un prezzo spesso inferiore alla metà del normale listino. Questo tipo di prestazioni proposte dalle assicurazioni, tuttavia, non sempre rappresentano il tipo di terapia più adeguata.  Citando un esempio, sempre estrapolato dall’articolo:

‘’Per l’estrazione complessa del dente del giudizio con contestuale asportazione di una ciste adiacente, viene autorizzata l’estrazione del dente ma non della ciste a meno che venga fatta anche biopsia; oppure viene autorizzata l’asportazione di un dente (il numero 45), ma non la cura con impianto o con la corona […]’’[1]

A volte quindi si rischia di risolvere temporaneamente un problema che potrebbe riproporsi in futuro, comportando complicazioni che richiederanno di affidarsi nuovamente a un dentista – annullando così il risparmio della prima operazione – o comporteranno rischi per la propria salute. Per questo, noi dello Studio Dentistico Arena abbiamo deciso, secondo coscienza, di non stipulare nessuna convenzione, in maniera da tutelare non solo la nostra professione, ma anche la salute dei nostri pazienti. Infatti, con il tariffario imposto dalle assicurazioni, non saremmo in grado di garantire i nostri standard di qualità delle prestazioni richieste. Qui di seguito alcuni dei costi medi riportati dall’articolo sul tema:

[…] Vestizione paziente 1 euro, consumo materiali (cioè composito biocompatibile con adesivi, kit frese, diga monouso) 19 euro, sterilizzazione degli attrezzi 10. Più 50 euro di costo poltrona, che vuol dire quanto al dentista costa all’ora lo studio tra affitto, segretaria, bollette della luce, smaltimento rifiuti.[2]

 

E per le singole operazioni:

[…] Totale di costi vivi per un’otturazione: 80 euro. Per una corona in ceramica: consumo frese, sterilizzazione, cemento 40 euro. Per prendere l’impronta 50 euro. Per un impianto in titanio: 250 euro di materiale, poi accessori per l’intervento come consumo delle frese, bisturi, vite, dima chirurgica, ecc. 150 euro; [3]

Un’esecuzione attenta, precisa e, soprattutto, con materiali e attrezzature adeguate di qualunque operazione dentistica, da una semplice pulizia dentale a una devitalizzazione, è il solo modo per assicurare a se stessi e al proprio cavo orale una salute non solo ottimale, ma duratura nel tempo. Quello che chiediamo ai nostri pazienti è di non sacrificare la qualità per il risparmio, affidandovi a professionisti non solo esperti, ma che abbiano cura e rispetto per la loro salute e sicurezza.

[1] https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/dentista-guadagno-otturazione-impianto-corona-assicurazione-sanitaria/c40a6d7e-026f-11eb-a582-994e7abe3a15-va.shtml

[2] Ibidem

[3] Ibidem